Il 2017 è stato un anno davvero importante per le denunce provenienti da tutto il mondo, soprattutto da parte delle donne, che hanno avuto il coraggio di denunciare una volta per tutte le molestie subite. E’ partita dagli Stati Uniti, dove a mano a mano, si è scatenata come una vera bomba ad orologeria, l’ondata di denunce sulle molestie sessuali in ambito cinematografico, politico, sportivo e anche recentemente nel fashion system. Tutto ha inizio nell’ottobre del 2017 quando il New York Times pubblica un’inchiesta, accusando il produttore della Miramax, Harvey Weinstein, di aver abusato del suo potere, attraverso ripetute molestie sessuali ai danni delle donne, tra le quali le attrici Ashley Judd e Rose McGowan. Da quel momento, tutto il mondo femminile sembra prendersi finalmente di coraggio, ed è così che partiranno una quantità spropositata di denunce per molestie sessuali ai danni del produttore americano. Partendo dalla prima denuncia dell’attrice Paz De La Huerta che sostiene di essere stata stuprata due volte dal produttore nel 2010, per arrivare a Salma Hayek che rivela anch’ella le diverse molestie e minacce subite da Weinstein, poi ancora Uma Thurman e tantissime altre attrici famosissime.

Il caso Weinstein si è poi diffuso anche in Italia, dove anche l’attrice Asia Argento ha ammesso di aver subito delle molestie da parte del produttore. L’attrice, figlia del grande regista horror Dario Argento, così come tante altre hanno avuto il coraggio di denunciare l’abuso solo anni dopo l’episodio. Il ritardo della denuncia, così come il ritardo nel confessare un tale incubo, hanno destato non poche polemiche, dove alcuni ritengono che chi non dovesse gradire le avances, può semplicemente rifiutare. Qualcun altro invece ha definito tutto ciò come un cavalcare l’onda mediatica in atto, accaparrandosi un pò di popolarità.

Ma in realtà, ciò che appare evidente è una vera e propria rivoluzione non solo femminile, con l’intento di dire basta e mettere la parola fine al continuo abuso di potere da parte di persone che non rispettano il sesso più debole. Tuttavia, non è un’accusa diretta al solo genere maschile, ma è un’accusa che va contro qualsiasi persona, azienda, o politica, che in qualsiasi modo abusa di un potere in suo possesso, non rispettando il diritto altrui. Ed è per tale motivo che chiunque abbia subito molestie di qualsiasi tipo, dovrebbe denunciare immediatamente. Impegnata su questo fronte dal 2013, anno in cui ha fondato l’Associazione “IO NON CI STO”, è l’attrice italo-britannica Lodovica Mairè Rogati.

IO NON CI STO” nasce da un progetto di Lodovica Mirè Rogati, con l’intento di porre fine agli abusi, alle molestie, alle violenze e a tutto ciò che calpesta i diritti e spesso la dignità altrui. Così Lodovica Mairè Rogati, in seguito a dei cattivi episodi che l’hanno coinvolta in prima persona, si propone ora come promotrice e parte attiva di un’Associazione che mira al rispetto, all’amore, alla speranza, dando voce a tutte quelle persone a cui la parola è stata sottratta. Lodovica Mairè Rogati ha tanti progetti in serbo per la sua Associazione “IO NON CI STO”, mettendo sempre al primo posto tutte le azioni di denuncia provenienti dalle persone. Del resto, come lei stessa dichiara: “Io non ci sto a restare in silenzio. Non ci sto e non devi starci neanche tu”.

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