Gli investimenti sul petrolio sono sempre una valida alternativa per chi opera in Borsa o per chi è nuovo nel trading. Compendium Value ne ha già parlato in un articolo.

Il valore del petrolio, però, è soggetto a molte instabilità, proprio perchè i Paesi che ne sono possessori vivono alte instabilità politiche o economiche, oppure giocano sul fatto che non si dà ancora molta importanza alle energie rinnovabili, e il petrolio resta la maggiore fonte di energia la mondo. Questo fa sì che, investendo nel petrolio, si ricavino ottimi guadagni, anche se il rischio del crollo del suo valore è sempre dietro l’angolo.

Un valido strumento finanziario per investire nel petrolio sono gli ETF, ovvero “Exchange Traded Found”. Gli ETF rappresentano una categoria di fondi comuni d’investimento gestiti in modo non attivo,, cioè senza un gestore in grado di decidere in che modo è meglio investire.

I vantaggi dei investire negli ETF sono molteplici. Innanzitutto i costi richiesti sono bassi e dunque vantaggiosi per chi si affaccia per la prima volta al mondo del trading online: solitamente questi costi si aggirano intorno allo 0,10% annuo sul capitale investito, contro i costi di un fondo tradizionale che di solito sono pari all’1% annuo. Inoltre, il rendimento degli investimenti negli ETF è strettamente legato a quello di uno specifico paniere, e questo fa sì che siano meno rischiosi.

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