L’ICAC (International Cotton Advisory Committee) ha stimato una contrazione inferiore rispetto alle attese, nel corso della prossima stagione, dei prezzi del cotone. Le stime, infatti, prevedono un calo delle scorte di circa un milione di tonnellate a fronte di un output in crescita (ne aveva già parlato in questo articolo Compendium Value).

Le previsioni dell’ICAC tengono conto dell’aumento di produzione che si tradurrà in un output globale pari a 24 milioni di tonnellate (+430000 tonnellate); significativo è l’aumento produttivo del Brasile (1,5 milioni di tonnellate, + 100000 tonnellate) e quello degli Stati Uniti (4,2 milioni di tonnellate, + 200000 tonnellate) dove si presenta anche un netto incremento dell’acreage ad un totale di 4,6 milioni di ettari (+ 300000 ettari).

Le previsioni ICAC quantificano le scorte globali nel 2017 – 2018 in 16,41 milioni di tonnellate (- 1 milione di tonnellate), volume più basso degli ultimi sei anni .

Le scorte sono stimate dall’ICAC a quota 75,4 milioni di balle ed emergono variazioni significative rispetto, ad esempio, all’USDA, che propone una proiezione di 87,15 milioni di balle; contrasto anche con le stime di Cotllok che propongono un incremento di 400000 tonnellate nelle scorte globali della stagione 2017 – 2018.

Per i consumi, invece, è previsto un incremento di circa 340000 tonnellate a livello globale, condizione resa possibile dalla crescita economica che si presenterà particolarmente buona sia nel 2017 che nel 2018.

Per altre informazioni visita la pagina Compendium Value.