Martedì 22 novembre 2017 presso la Facoltà di Ingegneria dell’informazione, Informatica e Statistica Università degli Studi di Roma La Sapienza, è andata in scena la seconda tappa del road show “Cyber Security. L’Evoluzione della Sicurezza nell’Ecosistema 4.0”. L’evento è stato realizzato da Nòva24 – Il Sole 24 Ore in collaborazione con il CINI e Unindustria e ha visto la partnership di IBM e Tim. Si tratta di un evento itinerante che rende partecipi le principali città italiane ed ospita alcuni degli imprenditori e dei ricercatori più importanti del momento.

L’incontro ha posto al centro del dibattito la sicurezza informatica e come essa si rapporti attualmente con il sistema imprenditoriale. La Cyber security in un’epoca fluida come la nostra ha un’importanza centrale nei programmi di difesa del nostro Paese e deve per forza di cose riguardare tutti, dalla Pubbliche Amministrazioni al settore privato, passando per il mondo della ricerca come lo è quello universitario.

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All’incontro era presente l’imprenditore e trader di fama internazionale, Giampaolo Lo Conte, che abbiamo avuto il piacere di incontrare per farci rilasciare alcune dichiarazioni a margine dell’evento.

D. Giampaolo Lo Conte, da quel che si legge su Internet la sua esperienza imprenditoriale è nota a livello internazionale, come giudica il processo di crescita dell’Italia in questo contesto di sicurezza informatica?

R. L’Italia è uno dei paesi con il più alto tasso di potenziale inespresso al mondo. Credo fermamente che il nostro sia un Paese ricco di professionalità nel settore della cybersecurity e che abbiamo tanta qualità sulla quale però quasi non vogliamo fare affidamento.

D. Lei è anche un importante trader. Nel suo lungo curriculum sono tante le esperienze che l’hanno portata a conoscere da vicino l’alta finanza. L’Italia a che punto è?

R. Non è un caso che tra i più importanti personaggi dell’economia mondiale, molti provengano dal nostro Paese. Personalmente ho lavorato e diretto società patrimoniali in tutto il mondo gestendo portafogli considerevoli. La mia formazione è italiana, ho studiato in Italia e sono un cittadino italiano, dunque credo che sotto questo punto di vista il nostro Paese sia tra i più importanti e accreditati a parlare di “soldi” (sorride).

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D. Internet e l’Italia: considerazioni?

R. Internet, la Rete in generale, ha portato nell’ultimo ventennio un cambiamento totale nelle abitudini e negli usi e costumi di ogni individuo. L’evoluzione è stata molto rapida, forse ancor più veloce di quanto ci aspettassimo ma nonostante ciò il nostro Paese è riuscito “a tenere botta”. C’è ancora molto da fare rispetto ad altri paesi del mondo ove il digital è ovunque, perfettamente interconnesso con qualsiasi azione quotidiana e soprattutto a livello istituzionale. In Italia purtroppo, per quanto la digitalizzazione delle aziende sia già avvenuta, il sistema di burocratizzazione ancora pone dei limiti importanti. Siamo però sulla strada giusta…

D. La sicurezza informatica, cosa ti porti via da questo evento?

R. E’ stato un evento molto interessante, con una forte anima internazionale per i temi affrontati, ma soprattutto per il modo in cui sono stati affrontati. Non è il primo evento in materia di cyber security al quale ho partecipato e sono molto interessato ai processi di digitalizzazione della nostra vita quotidiana. La sicurezza in rete è un qualcosa di fondamentale ed imprescindibile, ad ogni livello ed in ogni settore. Insistere sull’evangelizzazione di questi temi lo trovo necessario, al fine di rendere tutti consapevoli dei rischi e delle possibilità che la tecnologia ci offre oggi.

Giampaolo Lo Conte, imprenditore e trader, è spesso presente in importanti Forum Economici Internazionali. Lo Conte è anche Barone della Casata Lo Conte e Commendatore di Giustizia dell’Ordine Bizantino del Santo Sepolcro. Ha pubblicato diversi contributi in materia di finanza e analisi dei mercati internazionali.

Il programma dell’evento sull’Evoluzione della Cyber Security è stato rilasciato sul minisito del Sole 24 Ore. Tra i relatori spiccano i nomi di Alessandro Spada (Vice Presidente Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza), Pierangela Samarati (Università degli Studi di Milano Dipartimento di Informatica), Ernesto Damiani (ETISALAT British Telecom Innovation Center di Abu Dhabi), Andrea Costa (Responsabile Funzione Infrastructure Solutions TIM), Ivan Basso (ICT Manager Flui-o-tech), Francesco Todonno (Security Leader IBM Italia), Stefano Zanero (Politecnico di Milano Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria), Filippo Todaro (Responsabile Sicurezza Gruppo Mediaset), Roberto Baldoni (Centro di Ricerca di Cyber Intelligence e Information Security Università di Roma La Sapienza e Direttore Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI), Alvise Biffi (Coordinatore Advisory Board Cyber Security Assolombarda e Vice Presidente Piccola Industria Confindustria). Nelle conclusioni dell’evento si è sottolineata l’importanza del confronto tra università, aziende e istituzioni per ragionare gli effetti della sicurezza sul mondo imprenditoriale ai tempi delle Industrie 4.0: a parità di rischi sono nate numerose opportunità per le imprese italiane.

 

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